Vita da immigrata – 1 mese in Australia

Amici squattrinati, se il mio primo post dall’Australia è stato sulle prime impressioni come viaggiatrice verso un posto lontano e sconosciuto, questo secondo post racconta di come inizia la vita difficile di chi cerca di sopravvivere in una città che le è piaciuta e da cui vorrebbe non doversene andare.

no no no

Ieri ho fatto il resoconto delle mie finanze dopo un mese qui nell’altro mondo e a parte qualche clamorosa fregatura o qualche inevitabile spesa socializzante (dato che qui pare che sia davvero di cattivo gusto non accettare che ti paghino un giro di birra, il problema è che poi dopo tu devi pagare la seguente…come se non fosse possibile bere una sola birra in una serata! Lol);

instagram birre sydney

sto portando alto il nome degli Squattrinati e sto risparmiando grazie anche alla scoperta di supermercati più economici come Aldi, da cui andavo anche quando ero in Inghilterra (come vedete ho dei precedenti da morta di fame eheheh).

money

Come vi avevo già detto ho trovato un lavoretto e con circa 7 ore a settimana almeno entrano 120$, meglio che niente. Nel frattempo continuo a cercare di meglio e per la gioia della mia parte riservata e asociale sono dovuta tornare in ostello in camerata da 13, perché per ora una stanza non posso permettermela e pagare una doppia 160$ a settimana più 600$ di caparra non mi sembra proprio il caso.

troppo cara sydney

Quindi riassumendo, le mie spese sono telefono (principalmente per chiamare le offerte di lavoro), carta per i trasporti (ma il karma mi ha premiato perché ieri ne ho trovata una per terra con dentro ben 50$), una birra da 8/10$ massimo una volta a settimana (se proprio è necessario, altrimenti per socializzare preferisco un caffè e me la cavo con 3$), e cibo, che o compro, come ho detto, al supermercato Aldi oppure al mercato di frutta e verdura di ChinaTown che ovviamente è meno caro del resto ed è anche molto caratteristico, i cinesi non si smentiscono mai.

china

Proprio come non si smentiscono gli italiani, che per carità, mi inserirei senza problemi nella categoria ma non in questo caso, perché io sono la persona più ingenua e poco furba che conosco. Tutto il contrario della maggior parte dei manager di ristoranti italiani nel mondo. Domenica scorsa sono andata a fare una “prova” di ben 4 ore come cameriera in un ristorante carissimo in cui tutti erano italiani tranne quelli in cucina, perché ovviamente i clienti non possono vederli e quindi non importa che il cibo sia cucinato da indiani (che niente da dire…aveva un aspetto molto buono).

Cmq tornando a noi, questo manager dall’accento toscano dopo 4 ore di lavoro mi dice che in realtà stava cercando un uomo WHAAATTTT?! E perché mi hai fatto venire? ma sopratutto ci volevano 4 ore per capire che non sono un uomo?! Poi mi confessa che ha per tutta la settimana gente a provare nel suo ristorante. Mica scemo lui, forza lavoro gratis ogni giorno! Ed è così che ci facciamo riconoscere ovunque e la cosa mi rattrista molto perché va bene la nostra riconosciuta arte d’arrangiarsi quando non ci sono i soldi, ma anche qui che non mancano mi sembra una mancanza di rispetto e una vergogna. Quando invece al Burger Restaurant dove lavoro, che è tenuto da australiani, mi è stato pagato dal primo giorno “di prova” fino all’ultimo centesimo. Ma a noi italiani ci crescono imparando ad elemosinare i soldi che ci spettano, e io è proprio da questo che scappo, quindi nuova regola: NIENTE CV A RISTORANTI TENUTI DA ITALIANI.

vi odio tutti

Domani vado a fare un colloquio ad un parco acquatico in culonia che per arrivarci devo camminare (15 min) – treno (40 min) – bus (20 min) – camminare (40 min). Che si fà pe campà squattrinati miei cari. Whish me luck!!!

wild viaggio stanca

ps: la serata più bella fino ad ora è stata una cena a casa di australiani in cui abbiamo cucinato tagliatelle fatte in case con la macchinetta che avevo visto solo a casa di mia nonna. Anche loro si sono accorti che sono un’italiana atipica. eheheh

instagram tagliatelle fatte in casa sydney

Speriamo che ci siano tante altre serate così che mi facciano sentire un po’ a casa e in famiglia anche a 15000km da tutti voi!

pps: è arrivata la cartolina della regina alla mia nonnina e mia madre dice che è stata contentissima, quindi amici scrivete le lettere perché fanno felici le persone, perché per quanto sia istantanea e veloce una videochiamata o una chat non sarà mai come avere fra le mani qualcosa che la persona che ami ha tenuto fra le sue!

cartolina alla nonna from sydney

LOVE YYYYYAAAAA (australian accent)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...