ISOLAMENTO FORZATO – 6 VALORI DA CONSERVARE

Guardate queste foto dei canali di Venezia con l’acqua limpida. E’ forse una delle immagini più emblematiche di questo periodo. Chi di noi l’aveva mai vista così?

Sui social, come descrizione, in questi giorni spesso si leggeva la frase:

il virus siamo noi! 

Questo mi ha fatto riflettere: la potenza della natura che in pochissimo tempo riprende pieno possesso della sua bellezza.

Con la stessa forza noi dobbiamo riprenderci la bellezza della vita dopo questa esperienza, sperando di riuscire in futuro e regolarci e a non essere più l’elemento di distruzione dell’ambiente che ci ospita, proprio come un virus!

Mi piacerebbe ovviamente recuperare la mia libertà, ma in modo nuovo. Vorrei non perdere alcune delle abitudini e valori che abbiamo riconquistato durante questo periodo di isolamento forzato.

Per esempio:

  • Vorrei che anche i lavori più umili vengano rispettati, tutelati e pagati correttamente, perché i politici o i calciatori dall’alto dei loro maxi stipendi, in questo momento, cosa avrebbero fatto se non ci fossero stati i contadini, i camionisti o le cassiere?!
  • Vorrei che il senso di solidarietà e appartenenza che abbiamo sviluppato dai nostri balconi, rimanga, per poter affrontare una società super individualista a cui fa comodo renderci sempre più soli.
  • Vorrei che iniziassimo a consumare solo ciò che ci serve e che dessimo valore alle cose che già abbiamo, regalandogli, con creatività, una seconda vita, in modo da riciclare di più e di conseguenza produrre meno rifiuti.
  • Vorrei che utilizzassimo l’auto solo se necessario, minimizzando l’inquinamento, anche attraverso la diffusione del lavoro da casa dove possibile. Ora diamo molto valore ad una passeggiata fuori casa, continuiamo quindi a dare questo valore e cerchiamo di preferire le passeggiate a piedi invece delle gite in auto al centro commerciale. 
  • Vorrei che le vite dei bambini siano riempite di affetti al posto di frenetiche attività non da loro richieste. Probabilmente i nostri bambini avranno un bel ricordo in futuro di questo momento che invece mette tanto in crisi noi adulti, perché sta regalando loro “il tempo” che i loro cari non hanno mai avuto il tempo di dargli. Ricorderanno le torte cucinate con la mamma, le lezioni di yoga in cameretta con la sorellina, le lotte di cuscini con il papà e tutti insieme a cantare dal balcone con i vicini ogni giorno alle 6 in punto.
  • Vorrei che la paura della morte che stiamo vivendo adesso, ci accompagni un pochino nel futuro in modo da poter valorizzare veramente la vita come dono e non mancarle di rispetto mai. Spero che la stessa forza che stiamo usando ora per proteggerci dal pericolo invisibile, la useremo per trattarci meglio e abbandonare le brutte abitudini autodistruttive.

Mi raccomando amici, RESTATE A CASA e riflettete su cosa potete imparare da questa situazione così incredibile.

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