Confinamento domestico – Breve storia triste

Ovviamente questo isolamento sta mettendo alla prova chiunque ma alcune classi sociali, secondo me, sentono un po’ di più il peso delle 4 mura, rispetto ad altre più abbienti, le quali hanno 4 mura molto più ampie!

Vi racconto questa storia triste perché è la mia:

sono la classica squattrinata che negli anni ha collezionato decine di case claustrofobiche e coinquilini molesti e quindi pensavo di essere più preparata di altri al confinamento domestico ma evidentemente mi sbagliavo. Ora vivo da sola ma riesco a permettermi solo una casa al piano terra con le sbarre di ferro alle finestre e nessun balcone come “presa d’aria” se non lo spazio immediatamente addicente alla porta d’uscita che affaccia nel cortile interno, in poche parole vivo nel parcheggio. L’ appartamento per questo motivo è molto buio e umido, tanto che la stanza da letto ha un leggero odore di caverna.

Ma veniamo al punto della storia: le fantomatiche regole condominiali, di cui il mio adorabile vicino si è fatto paladino, il quale nemmeno in circostanze d’emergenza ha pietà di noi morti di fame.

Il giorno di Pasqua ero allegramente fuori dalla mia porta a piantare 4 misere piantine in due vasi da mettere sul mio davanzale, quando l’ignobile individuo dall’alto del suo balcone da 300mila euro (ci ha tenuto a precisare) mi ha gridato che quello che stavo facendo non rientrava nelle regole.

Io sono una persona pacifica ma questa volta non ce l’ho fatta proprio a mantenere la calma,  mi si è chiusa la vena e ho visto tutto nero come nella pubblicità della fiesta. Devo dire che per essere stata la mia prima lite condominiale penso di essermi difesa benissimo.

Il momento storico non ha aiutato, vedo continuamente in tv tutta questa umanità proprio dai balconi che sono diventati quasi un simbolo di coesione, e allora mi è sembrato veramente assurdo dover dare spiegazioni ad uno sconosciuto di quello che appoggio sulla mia finestra.

Ho provato a ragionare con questo essere mononeuronale, ma in sostanza, il fulcro del suo discorso, era che io non avendo speso quanto lui per la mia casa, avrei dovuto adattarmi alle sue regole che però lui è autorizzato a non seguire, in quanto possessore di balcone.

E’ riuscito per una frazione di secondo a farmi sentire una punta di umiliazione per la mia posizione sociale ma poi l’ho guardato bene e ho visto una persona poco più grande di me, che il giorno di Pasqua era ad osservare cosa facevano gli altri nascosto dietro i suoi gerani, una persona triste che crede che il suo carissimo mutuo a vita possa comprare anche il diritto di valere più degli altri.

Se questa è l’umanità preferisco l’isolamento! Più che mai convinta che i soldi sono SEMPRE nelle mani sbagliate!

#SquattrinataFIERAdiEsserlo

 

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